A circa un anno dall’idea nata nel CASe (Comitato di Ateneo per lo Sviluppo Sostenibile) e sostenuta dalla delega alla Sostenibilità di fondare un magazine sulla sostenibilità che desse risalto al ruolo centrale dell’uomo nella transizione della società, verso un mondo di pace e benessere, con orgoglio e grande emozione presentiamo oggi il sito web “La goccia”.
Una redazione di studenti
La missione di questa esperienza sta nell’offrire un tavolo di confronto sui molteplici temi della sostenibilità, attraverso la voce degli studenti. Il punto di forza del progetto risiede nella sua redazione, affidata interamente allo sforzo appassionato, alla competenza e all’energia delle studentesse e degli studenti del Cudir del nostro Ateneo.
Generare il cambiamento
Con loro, abbiamo scelto questo nome, “La goccia”, perché crediamo fermamente che il cambiamento non nasca da azioni isolate e monumentali, ma dalla costanza: come una goccia che scava la pietra, l’informazione consapevole e quotidiana è lo strumento più potente a nostra diposizione per costruire una cultura della sostenibilità. L’obiettivo è proprio questo: mettere in campo un flusso continuo di idee, analisi e proposte, nel quale ogni articolo rappresenta una goccia che, unita alle altre, abbia la forza di increspare la superficie e generare onde di cambiamento.
Accessibilità al centro
Affidare la redazione di questo spazio ai ragazzi del Cudir non è stata una scelta casuale, ma una decisione strategica dal profondo valore pedagogico e sociale. Troppo spesso, infatti, quando si parla di sostenibilità l’attenzione si concentra esclusivamente sulla transizione ecologica o sul rispetto dell’ambiente. Con “La goccia” vogliamo proporre una narrazione diversa, dimostrando concretamente che la vera sostenibilità risiede intrinsecamente nel tessuto sociale. L’accessibilità, l’accoglienza, il rispetto reciproco e l’abbattimento delle barriere, non solo fisiche, ma anche comunicative e culturali, sono i pilastri fondamentali su cui costruire una comunità.
Guarda il video che racconta il laboratorio
Lo sguardo europeo di EUt+
Questo cammino trasforma gli studenti da fruitori passivi dei servizi a promotori della transizione, produttori attivi di contenuti e veri protagonisti della comunità accademica, rafforzandone le competenze e, soprattutto, la consapevolezza del loro fondamentale ruolo nella società. Ed è proprio in questa visione di cittadinanza attiva, inclusione e centralità dello studente che la nostra iniziativa si connette a un orizzonte molto più ampio: quello di EUt+ (European University of Technology), alleanza europea di cui l’Università di Cassino fa parte. Questa, infatti, si fonda sul principio cardine “Think Human First”, che ci ricorda come il progresso scientifico, tecnologico e sociale non abbia alcun valore se non mette al centro la persona, la pluralità delle sue esigenze e la ricchezza delle differenze.
Oltre i confini del campus
Crediamo fermamente che grazie all’alleanza il messaggio di coesione e integrazione possa andare ben oltre i confini del nostro campus, per iniziare finalmente a guardare il futuro attraverso occhi nuovi.
Quelli, lucidi e coraggiosi, dei nostri studenti.

